4.1.
SCUOLE DI PENSIERO E GRANDI MAESTRI
10. Le Corbusier
Box 6. LE CORBUSIER – Villa Savoye (Poissy 1929)
L’edificio di forma parallelepipeda a base quadrata, è l’opera di Le Corbusier che meglio incarna i cinque punti della sua architettura.
L’edificio sembra non dialogare con il contesto in cui è inserito, dal momento che è sollevato dal suolo mediante pilotis cilindrici e manca di un affaccio privilegiato: i lati infatti presentano la stessa scansione di finestre a nastro lungo tutto il perimetro (figg.L01-L02-L03).
Al piano terreno un volume a rientrare, rispetto alla posizione dei pilotis, contiene l’ingresso su una parete curva e altri ambienti di servizio.
Dall’interno del vestibolo, dov’è collocato in modo del tutto anticonvenzionale un lavello per le zone di servizio (fig.L04), inizia la promenade architettonica, percorrendo una rampa leggermente inclinata attraverso cui si accede al piano primo (figg.L05-L06). In cima alla rampa una porta immette nel giardino pensile, su cui si aprono le ampie pareti scorrevoli del soggiorno, che permettono alla luce di penetrare dappertutto nell’ambiente, le aperture del boudoir e la parete perimetrale con aperture a nastro senza serramento (figg.L07-L08-L09). Dal giardino pensile la rampa, divenuta esterna, porta sul tetto fino al solario protetto da uno schermo dalle forme sinuose (fig.L10). Di fronte all’arrivo della rampa un’apertura rettangolare, sotto la quale è ricavato un tavolo in cemento unito al muro dell’edificio, offre una vista sull’ambiente circostante (fig.L11). Ecco quindi che il rapporto negato con il contesto a prima vista si manifesta al piano del giardino pensile mediante le visuali delle aperture a nastro senza serramento e ancora al piano del tetto giardino.
Il solario è inoltre collegato da tre rampe di una scala a chiocciola alla cantina scavata nel terreno sotto i pilastri. Questa scala a chiocciola, elemento verticale puro, si inserisce alla perfezione all’interno della composizione prettamente orizzontale (figg.L12-L13).
Gli ambienti abitativi si articolano tutti al primo piano (fig.L14). Una porta a vetri immette nel soggiorno, un grande rettangolo di 6x14 metri, caratterizzato dalla presenza di un caminetto centrale che gli conferisce un carattere conviviale e da un’apparecchiatura in metallo cromato che corre lungo il lato lungo per l’illuminazione artificiale (figg.L15-L16-L17-L18).
Dal salotto si accede alla cucina, attraversando una dispensa interamente fiancheggiata da armadi a muro con ante scorrevoli in alluminio. Le varie mensole e i numerosi piani di lavoro piastrellati denotano l’importanza di questo ambiente che doveva vantare tutte le più moderne apparecchiature (figg.L19-L20).
All’arrivo di rampa e scala, due corridoi consentono l’accesso alle camere da letto (fig.L21): da un lato la camera degli ospiti e quella del figlio dotate di bagno privato, dall’altro la camera da letto padronale, tutte con pavimenti in legno dai disegni geometrici.
La camera da letto padronale, collegata al giardino pensile mediante un boudoir, è caratterizzata dalla presenza al suo interno di una toilette con vasca incassata in piastrelline turchesi affiancata da una chaise longue in piastrelle grigie e bordata di piastrelle nere, che anticipa quella poi realizzata in tubolare metallico; il tutto è separato mediante una semplice tenda (figg.L22-L23).
Le Corbusier creò appositamente per le camere da letto unità cabine armadio ubicate a ridosso del servizio igienico, quasi a mascherarne l’accesso (fig.L24); per tutti gli ambienti creò unità incassate da collocarsi sotto i davanzali delle finestre. Questi elementi erano generalmente intesi come la continuazione della struttura in cls dell’edificio (fig.L25).
Grande varietà di colori sono stati utilizzati all’interno della villa. Il piano terreno ha le pareti esterne dipinte di verde prato (fig.L26), dando l’impressione che la villa fluttui sul prato, mentre le pareti, i pavimenti in ceramica e il lavello sono bianchi, la pavimentazione della rampa, le porte, i tavoli incassati e i corrimano metallici sono neri; gli zoccolini invece sono grigi.
Al piano primo il colore presenta contrasti di blu, terre di Siena e rosa salmone (figg.L27-L28). L’apertura sulla parete grigia conduce al soggiorno-pranzo che è anche l’ambiente più luminoso della casa: la parete di fondo è rosa, la parete interna azzurra, il pavimento in mattonelle gialle. Gli scaffali incassati sotto il davanzale delle finestre, il camino e gli armadietti con ante scorrevoli grigie e il tavolo addossato alla parete hanno i bordi neri, e definiscono un elemento continuo orizzontale.
Tutti i pavimenti, sia quelli in legno che in ceramica, hanno un colore chiaro per favorire un effetto diffondente della luce naturale sia attraverso le vetrate che attraverso i lucernari.
L01. Esterno
L02. Esterno
L03. Esterno
L04. Il lavello all’ingresso
L05. La rampa vista dalla porta di ingresso
L06. L’arrivo della rampa al piano primo
L07. Vetrate scorrevoli del soggiorno
L08. La terrazza di fronte al soggiorno
L09. Aperture a nastro
L10. La promenade architettonica esterna
L11. L’arrivo della rampa alla terrazza superiore
L12. Scala a chiocciola
L13. Dettaglio della scala a chiocciola
L14. Piante dell’edificio
L15. Il soggiorno
L16. Il soggiorno
L17. Il soggiorno
L18. Il caminetto
L19. Mobili contenitori tra la cucina e la dispensa
L20. Vista della cucina con il piano d’appoggio del tavolo
L21. Corridoio di accesso alle camere da letto
L22. Toilette con vasca incassata e chaise longue
L23. Dettaglio della chaise longue rivestita in mosaico
L24. Cabina armadio in una camera da letto
L25. Mobili sottofinestra
L26. Uso del colore in facciata
L27. Uso del colore negli interni: parete nel soggiorno
L28. Uso del colore negli interni: parete nell’anticamera da letto padronale


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